STATUTO

dell’Ecomuseo del MonteCeresa

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TITOLO I

Articolo 1 – DENOMINAZIONE

E’ costituita nel rispetto del codice civile e della L 383/2000, l’associazione pubblica denominata:

“Ecomuseo DEL MONTE CERESA”. 

Articolo 2 – SEDE E DURATA

L’Associazione ha sede presso i locali comunali di Roccafluvione, via Foscolo, n. 432.

Il trasferimento della sede sociale deve essere approvato a maggioranza semplice dall’Assemblea e non comporta modifica statutaria.

L’Associazione potrà istituire sedi secondarie.

L’Associazione ha durata illimitata

TITOLO II

Articolo 3 – PRINCIPI

L’associazione “Ecomuseo DEL MONTE CERESA” (di seguito anche solo Ecomuseo) si fonda sul principio della valorizzazione e della conservazione del territorio e, a tal fine, si propone di documentare, recuperare, testimoniare, salvaguardare e far conoscere la memoria storica, la vita, le figure e i fatti, la cultura materiale e immateriale, il paesaggio naturale, le relazioni tra ambiente naturale e ambiente antropizzato, le tradizioni, le attività, le pratiche di vita e di lavoro e le produzioni tipiche locali, nonché il modo in cui gli insediamenti tradizionali hanno caratterizzato la formazione e l’evoluzione del paesaggio e del territorio geografico del Monte Ceresa, nella prospettiva di orientare lo sviluppo futuro del territorio stesso in una logica di sostenibilità ambientale, turistica, economica e sociale, di responsabilità e di partecipazione dell’intera comunità locale.

Il patrimonio dell’Ecomuseo viene inteso come materiale e immateriale.

Detentrice e responsabile del patrimonio è la comunità locale. E’ in essa infatti che i cittadini si formano, producono, consumano, educano, trasmettono valori condivisi. E’ la comunità il vero attore dello sviluppo sociale. Per tale ragione, l’Ecomuseo del Monte Ceresa ricerca e promuove la partecipazione della popolazione.

L’Associazione è apartitica, non ha finalità di lucro e svolge attività di promozione e di utilità sociale.

I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati ma devono essere re-investiti nell’attività ordinaria e straordinaria dell’Ecomuseo. 

In collaborazione con la popolazione e gli Enti Locali, custodi della conservazione critica dell’identità locale e dei valori del territorio, l’Ecomuseo mira a salvaguardare, preservare, valorizzare il contesto ambientale e la cultura materiale e immateriale del Monte Ceresa con azioni volte allo sviluppo sostenibile e alla riqualificazione di cose, luoghi e memorie nel pieno rispetto delle esigenze di vita e lavoro dei residenti.

Articolo 4 – AMBITO TERRITORIALE DI RIFERIMENTO

L’“Ecomuseo del Monte Ceresa” fa riferimento ad una precisa area territorialedelimitata a nord dal Fluvione e a sud dal Tronto,ed è una vasta zona montuosa con una estensione di circa 120 Kmq (12.000 ha), con punta massima di quota al M. Ceresa (m 1494) e al Pizzo Cerqueto (m 1347).

L’elevato interesse naturalistico e culturale di tale area, oltre che la sua notevole omogeneità geologica e botanica, ne fanno un potenziale polo di riequilibrio e cerniera fra i due Parchi dei Sibillini (a Nord-Ovest) e del Gran Sasso e M. della Laga (a Sud). Amministrativamente divisa tra i Comuni di Acquasanta, Arquata, Montegallo, Roccafluvione e in piccola parte Ascoli, è punteggiata da frazioni che si spingono anche a quote notevoli come Capo di Rigo (m 925), Piandelloro (m 804), Agore (m 851), Peracchia (m 871). Come molti altri paesi della zona, fin dal 1550, anche questi subirono le conseguenze della lotta al banditismo che comportava spesso la distruzione dell’intero abitato per snidare o punire i banditi che vi si rifugiavano e i montanari che davano loro ospitalità. Nonostante ciò sono giunti a noi agglomerati edilizi sostanzialmente omogenei anche se in condizioni generalmente precarie.

Criticità e caratteristiche comuni all’intera area:

  1. Nel caso delle frazioni abbandonate in occasione dell’ultimo grande flusso migratorio (anni ‘50 – ‘60) si è assistito ad un rapido decadimento edilizio con conseguenti crolli, soprattutto per quanto riguarda le strutture di copertura.
  2. L’area del Monte Ceresa comprende diversi paesi totalmente spopolati e numerose frazioni con un numero di abitanti vicino o sotto le dieci unità, in prevalenza anziani. Da tutto ciò si può prevedere che il totale abbandono delle frazioni montane si compirà entro pochissimi anni, portando dei danni ancora più rilevanti all’intero sistema montano
  3. Il Monte Ceresa rientra nel progetto Natura 2000 una rete di aree destinate alla conservazione della biodiversità sull’intero territorio dell’Unione Europea. Tali aree, denominate hanno lo scopo di garantire la presenza, il mantenimento o il ripristino di habitat e specie del comparto europeo, minacciati di frammentazione ed estinzione
  4. Questo territorio, unico per storia e natura, racchiude in sé una diversità forestale di tutto rispetto vantando addirittura ventiquattro tipologie forestali come riportato nell’Inventario Forestale della Regione Marche. In funzione di esposizione, altitudine, grado di disturbo ed assetto colturale tale varietà forestale coprono la gran parte del territorio dando vita a cenosi vegetali uniche per l’intero sistema marchigiano. La densa copertura forestale varia con l’altitudine e localmente viene interrotta da imponenti rupi, pascoli e campi coltivati.
  5. In tale contesto la fauna trova un ambiente adatto per l’alimentazione e per il rifugio, e a conferma di ciò si segnala in tutta l’area la presenza di importanti specie come l’istrice (Hystrix cristata) ed il lupo (Canis lupus) che notoriamente esigono condizioni ambientali di elevata naturalità e di ridotto disturbo
  6. L’area del Monte Ceresa è caratterizzata da una formazione geologica arenaceo- marnosa ed elemento caratteristico e unico è la presenza di androni e antichissimi insediamenti abitativi rupestri e case rurali costruite con materiale locale (arenaria, legno) o sfruttando direttamente gli androni e le grotte modellate dalla natura. Quest’area è una delle poche livello regionale e nazionale che si adattano alla pratica sportiva del bouldering.
  7. Tutta l’area del Ceresa è costituita da una fittissima rete sentieristica di antiche mulattiere e tracciati che rappresentano la traccia storica dei quotidiani spostamenti delle popolazioni locali che  necessitavano di raggiungere prevalentemente a piedi i  luoghi di approvvigionamento idrico (fonti, sorgenti),  o per  la necessità di condurre i prodotti agricoli o il bestiame ai mercati limitrofi o recarsi in una delle frazioni vicine per la mietitura o per una festa popolare. Lentamente ma inesorabilmente si sta distruggendo un patrimonio millenario fatto di una rete di sentieri, a volte esili, a volte comode mulattiere, che spesso sono l’unico modo per addentrarsi nelle valli. Gli antichi sentieri sono una testimonianza storica, alla pari con qualsiasi altro monumento architettonico. E’ perciò urgente una loro tutela anche per lo sviluppo di un turismo comunque sostenibile e attento al fragile equilibrio ambientale di quest’area.
  8. Le frazioni del Monte Ceresa sono costellate di testimonianze architettoniche e storiche quali fonti, sorgenti e lavatoi e da numerose chiesette rurali in cui si tengono soprattutto nei mesi estivi feste patronali e popolari animate spesso dai tanti cantori e suonatori locali ancora presenti anche grazie ad un legame ancora molto forte dei pochi giovani rimasti con i propri nonni suonatori e con il territorio e i rituali del mondo contadino.
  9. Nell’area in oggetto si denota la presenza storica e in molti casi ancora attiva di Comunanze Agrarie e testimonianze di usi civici e collettivi del pascolo e del bosco
  10. Una delle pratiche caratterizzanti quest’area è stato il mestiere di carbonaio a cui si legano anche diversi miti, superstizione e leggende anche di origine pre-cristiana e a cui si affiancano altre forme di artigianato contadino. 

Articolo 5 – SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

L’“Ecomuseo DEL MONTE CERESA si propone le seguenti finalità:

– rafforzare il senso di appartenenza delle identità locali attraverso il recupero e la valorizzazione delle radici storiche e culturali delle comunità, attraverso la raccolta e l’inventariazione di informazioni, dati, documenti, audio-visivi, prodotti multimediali e altro da catalogare;

– formare un Catalogo Unico dell’intero patrimonio ambientale e culturale del Monte Ceresa e una rete che permetta di interagire con i cittadini;

– attivare e rendere partecipi direttamente le comunità, le istituzioni culturali, accademiche e scolastiche e le associazioni locali ai processi di valorizzazione, ricerca, fruizione attiva e promozione del patrimonio culturale-materiale, immateriale-sociale e ambientale del Monte Ceresa, compresi i “saperi” tramandati e le tradizioni;

– conservare, ripristinare e restaurare ambienti di vita e di lavoro tradizionali per tramandare le testimonianze e le trasformazioni della cultura materiale e immateriale, nonché ricostruire l’evoluzione delle abitudini di vita e di lavoro delle popolazioni locali, delle tradizioni religiose, culturali, ricreative, produttive, dell’utilizzo delle risorse naturali, delle tecnologie, delle fonti energetiche e delle materie impiegate nella produzione agricola, artigianale e industriale;

– valorizzare i territori e i loro patrimoni di immobili caratteristici e storici, mobili e attrezzi, strumenti di lavoro, manufatti artistici e artigianali, strumenti musicali e ogni altro oggetto utile alla ricostruzione fedele di ambienti di vita tradizionali, sia interni che esterni, consentendone la salvaguardia e la buona manutenzione, nonché il rafforzamento delle reti di relazione locali;

– ricostruire ambienti di vita e di lavoro tradizionali finalizzati alla produzione di beni o di servizi da offrire alle comunità e ai visitatori, creando occasioni di impiego e di vendita di prodotti locali, nonché di didattica, sport e svago in genere;

– svolgere direttamente attività di studio e di ricerca finalizzati ad approfondire le conoscenze e valorizzare le peculiarità del Monte Ceresa;

– predisporre progetti di sviluppo individuando specifiche fonti di finanziamento;

– predisporre itinerari turistici e culturali;

– attivare e gestire percorsi formativi pertinenti agli scopi sociali;

– progettare, attivare e gestire eventi culturali attinenti alle finalità dell’Ecomuseo;

– formulare pacchetti integrati di valorizzazione e di fruizione dell’Ecomuseo;

– produrre, pubblicare e diffondere, sia direttamente che indirettamente, libri, opuscoli informativi, periodici non quotidiani, DVD e simili, a mezzo stampa, virtuale o con qualunque altro sistema, per trattare, dibattere e divulgare i problemi relativi agli scopi e alle attività dell’Ecomuseo;

– favorire la collaborazione tra gli associati dell’Ecomuseo e tra quest’ultimo e le altre aggregazioni progettuali;

– favorire la nascita di nuove associazioni e l’estensione di nuove attività culturali e ricreative e di forme consortili tra l’Ecomuseo e le altre organizzazioni culturali;

– promuovere e sostenere le attività di ricerca scientifica e didattico-educativa relative alla storia, all’arte e alle tradizioni locali del territorio, organizzando, nel campo dell’educazione ambientale e nei processi di sviluppo sostenibile, corsi di sensibilizzazione e di insegnamento, seminari, convegni, campagne informative, mostre ed esposizioni, etc;

– collaborare con altri istituti, musei, enti, università, archivi storici nel campo della ricerca, conoscenza e valorizzazione della storia e dell’ambiente del Monte Ceresa;

– promuovere, nello specifico, la rappresentazione e la tutela dei paesaggi tipici del Monte Ceresa;

– recuperare, utilizzare e valorizzare nelle diverse attività le lingue originali d’uso, ovvero i dialetti locali;

– partecipare alla Rete Nazionale degli Ecomusei e aderire alla Convenzione Europea del Paesaggio;

– svolgere qualunque altra attività affine, complementare o connessa alle altre sopra elencate o comunque attinenti agli scopi sociali.

TITOLO III

Articolo 6 – I SOCI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono ammessi all’Associazione “Ecomuseo del Monte Ceresa” tutti coloro (persone fisiche, giuridiche, associazioni, enti ed ogni altro soggetto pubblico o privato) che ne condividono gli scopi e che accettano il presente statuto e il regolamento interno.

Il numero dei soci è illimitato.

Sono previste le seguenti categorie associative:

– soci fondatori: sono tutti i soci che hanno contribuito alla nascita dell’Associazione.

– soci ordinari: sono coloro che hanno aderito successivamente alla nascita dell’Associazione e versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea.

– soci sostenitori: sono coloro che desiderano partecipare ai progetti associativi e versano ulteriori quote volontarie senza limiti d’importo.

L’Assemblea potrà altresì nominare soci onorari e benemeriti, tra i soggetti pubblici e privati: soci benemeriti e onorari sono quelli che per la loro personalità, per la frequenza all’Associazione o per aver contribuito finanziariamente o svolto attività a favore dell’Associazione stessa ne hanno sostenuto l’attività e la sua valorizzazione. Tali soci non hanno diritto di voto.

L’Assemblea potrà nominare altresì gli Amici dell’Ecomuseo del Monte Ceresa”, ossia quelle associazioni pubbliche e private, senza fini di lucro e non a scopo commerciale, che pur non versando contributi economici, svolgono attività in sostegno del progetto complessivo di valorizzazione del territorio e che hanno sottoscritto con l’Associazione un protocollo d’intesa.

Possono aderire oltre a persone fisiche, anche persone giuridiche ed organismi istituzionali. In questo caso la domanda di ammissione sarà sottoscritta dal legale rappresentante.

Non è ammessa la categoria dei soci temporanei.

La quota sociale non è trasmissibile.

L’ammissione a socio avviene su presentazione di una domanda scritta a firma del richiedente o del legale rappresentante che ne fa richiesta con la quale si dichiari di accettare integralmente il presente statuto e il regolamento.

L’Assemblea delibera sull’accettazione della domanda.

Il diniego va motivato ed è insindacabile dinanzi all’Assemblea.

Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità versando la quota associativa all’accettazione della domanda stessa (che sarà restituita in caso di diniego).

Articolo 7 – DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI

Gli associati hanno il diritto di eleggere gli organi dell’Ecomuseo del Monte Ceresa e di essere eletti negli stessi.

Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione.

I soci devono versare nei termini la quota sociale e gli eventuali contributi associativi e rispettare il presente statuto e il regolamento interno.

Gli iscritti svolgeranno la propria attività nell’Associazione in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretti, in ragione delle disponibilità personali.

Articolo 8 – RECESSO ED ESCLUSIONE DEL SOCIO

Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.

L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

TITOLO IV

Articolo 9 – ORGANI SOCIALI

Gli organi dell’Ecomuseo del Monte Ceresa sono:

– Assemblea degli associati;

– Consiglio Direttivo;

– Presidente.

Tutte le cariche sociali sono assunte ed assolte a titolo gratuito.

Articolo 10 – ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti gli associati. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea ordinaria approva il conto consuntivo e il bilancio preventivo, delibera la quota annuale di iscrizione all’Ecomuseo, le linee guida generali programmatiche dell’attività dell’Ecomuseo, sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci, su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

L’assemblea è straordinaria quando viene convocata per apportare modifiche allo Statuto e per lo scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno.

La convocazione dell’Assemblea degli associati avviene mediante comunicazione scritta a firma del Presidente, trasmessa almeno 5 giorni prima dell’adunanza, per posta anche elettronica o fax, e contenente il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, con l’ordine del giorno.

L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un terzo degli associati o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.

Articolo 11 – COMPITI DELL’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

L’Assemblea elegge il Presidente e il Consiglio Direttivo. Dell’Assemblea fanno parte di diritto i rappresentanti degli enti locali  (uno per ciascun Comune) che insistono sul territorio in oggetto.

L’Assemblea delibera:

– l’approvazione del conto consuntivo e del bilancio preventivo;

– la quota annuale per l’iscrizione all’Ecomuseo;

– le linee guida generali programmatiche dell’attività dell’Ecomuseo;

– l’approvazione del regolamento interno;

– sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci;

– su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

Articolo 12 – VALIDITA’ DELLE ASSEMBLEE

L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.

Non sono ammesse più di due deleghe per ciascun aderente.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentanti per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e le qualità delle persone (o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno).

L’Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di tre quarti degli associati e con decisione deliberata dai tre quarti dei presenti; scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio, col voto favorevole dei tre quarti degli associati.

Articolo 13 – VERBALIZZAZIONE

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’Assemblea designato quale segretario e sottoscritto dal Presidente.

Ogni associato ha diritto di consultare il verbale (e di trarne copia).

Articolo 14 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da cinque a sette membri, eletti dall’Assemblea tra i propri componenti, di cui almeno uno e massimo due rappresentanti dei cinque comuni coinvolti.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.

Il Consiglio Direttivo:

– compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea;

– redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’Ecomuseo;

– redige e presenta all’Assemblea il bilancio consuntivo e preventivo;

– nella definizione e nel perseguimento degli obiettivi dell’Associazione nomina il Comitato tecnico-scientifico per la presentazione dei progetti culturali;

– nomina il Coordinatore dell’Ecomuseo che deve possedere un adeguato titolo di studio, preferibilmente il titolo di laurea e un curriculum che evidenzi la coerenza con l’incarico affidato. Dovrà agire da “facilitatore” del processo, prefigurando scenari, riorganizzando informazioni per offrire chiavi interpretative nuove, stimolando sensibilità e proponendo iniziative; il coordinatore ricopre anche il ruolo di direttore scientifico, dovrà tendere alla gestione dell’ecomuseo secondo una logica partecipativa, attraverso il coinvolgimento attivo dei vari soggetti coinvolti.

I componenti del Consiglio Direttivo intervengono alle riunioni senza percepire alcun compenso e/o gettone di presenza. Può essere autorizzato l’eventuale rimborso spese per la partecipazione alle riunioni od incarichi speciali.

Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 (tre) anni.

Articolo 15 – PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Ecomuseo del Monte Ceresa.

– presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea;

– convoca l’Assemblea degli associati e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie;

– assicura il buon funzionamento dell’Associazione;

– firma gli atti dell’Associazione;

– cura le relazioni con Enti, Istituzioni, Imprese pubbliche e private ed altri organismi anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione a sostegno delle singole iniziative dell’Ecomuseo;

– convoca e presiede il Comitato scientifico dell’Ecomuseo.

Dura in carica tre anni, quanto il Consiglio Direttivo.

Il vice presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.

TITOLO V

Articolo 16 – RISORSE ECONOMICHE ED UMANE

Le risorse economiche dell’Ecomuseo del Monte Ceresa sono costituite da:

a) quote sociali annuali ed eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’Associazione;

b) contributi di enti pubblici e privati e di ogni altro soggetto fisico o giuridico;

c) eventuali erogazioni, donazioni, lasciti;

d) eventuali entrate per servizi prestati dall’Ecomuseo e prodotti commercializzati dall’Ecomuseo o dai suoi spin-off economici;

e) donazioni, offerte e proventi derivanti da eventi condotti dall’Ecomuseo o dalla distribuzione di pubblicazioni da esso prodotte.

f) donazioni derivanti da progetti di Crowfounding anche in rete

e) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della legge n. 282/2000.

L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto e per il proprio funzionamento.

L’Ecomuseo, per lo svolgimento del programma di base sopra evidenziato, dovrà dotarsi di risorse umane, anche su base volontaria, reperite tra la popolazione locale e tra coloro che si dimostreranno maggiormente interessati al progetto ecomuseale.

Inoltre le risorse umane saranno reperite collaborando in particolare con le associazioni locali.

L’Ecomuseo dovrà impegnarsi al massimo per coinvolgere nelle proprie attività la popolazione locale incentivandone la partecipazione, attraverso iniziative, riunioni, forum e manifestazioni mirate. Collaborerà con tutte le realtà operanti sul territorio (culturali, religiose, sportive, sociali, musicali, centro biblioteca, ecc.) e dei comuni limitrofi al fine di consolidare ed incrementare la realtà ecomuseale. Allo stesso modo organizzerà eventi e promozioni che valorizzino le realtà economiche interessate ad uno sviluppo ecomuseale in modo da favorire lo sviluppo locale sostenibile ai fini del rilancio socio/economico e turistico/culturale.

Articolo 17 – BILANCIO

I documenti del bilancio dell’Associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.

Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno in corso.

Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea generale ordinaria, con le maggioranze previste dal presente statuto, depositati presso la sede dell’Associazione almeno venti giorni prima dell’Assemblea e possono essere consultati da ogni associato.

Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 (trenta) aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

Articolo 18 – SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea con le modalità di cui all’art. 10 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociali.

Articolo 19 – CONSORZI/COORDINAMENTI

L’Ecomuseo del Monte Ceresa, al fine di assicurare il più completo conseguimento dei compiti statutari, può consorziarsi/riunirsi in coordinamento con altri ecomusei oppure con altre associazioni che operano nel medesimo ambito o in ambiti ritenuti complementari o sinergici. La decisione in merito può essere adottata secondo le modalità previste dal regolamento del Consiglio Direttivo.

Articolo 20 – DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto, si applicano le disposizioni previste dal Codice Civile e dalle leggi vigenti in materia.