Autore: ecomuseomonteceresa Page 1 of 4

PER UNA MONTAGNA ABBANDONATA, azione sonora in forma di rito

Il video documenta il rito Per una montagna abbandonata, performance itinerante che si è tenuta ad Agelli di Roccafluvione il 6 settembre 2020. Il rito sonoro ideato e diretto da Antonella Talamonti, maestra della voce e fondatrice della scuola popolare del Testaccio a Roma è dedicato a quei luoghi sotto ai monti che pian piano negli anni si sono spopolati. Luoghi di cui abbiamo perso quasi la memoria e che nel perdersi hanno portato con essi tutte le voci, i canti e le vite delle persone che li hanno abitati.

Realizzata da Aps VivoAma Aquilone in collaborazione con il Comune di Roccafluvione, la performance e la residenza dei soggetti coinvolti è stata finanziata dalla Fondazione Con I Bambini all’interno del progetto MIA (memoria identità ambiente). La finalità del progetto è quella di contrastare la povertà educativa minorile all’interno delle aree terremotate e questa azione specifica è stata dedicata alla “comunità educante” ossia a tutti quei professionisti che con i bambini lavorano, con l’obiettivo di offrire durante gli incontri laboratoriali che hanno portato alla performance, strumenti educativi innovativi di tipo creativo, che possano stimolare la ricerca di uno sguardo nuovo verso lo splendido lembo di terra che abitiamo come risorsa e futuro.

E’ tempo di castagne!

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Da questa stagione l’ecomuseo del Monte Ceresa ha acquisito in comodato d’uso due castagneti nella frazione di Meschia di Roccafluvione. I due castagneti, di proprietà di una famiglia del posto ma residente altrove, erano in stato di abbandono da più di una decina d’anni, uno all’entrata del paese a ridosso della strada comunale e l’altro più interno, nella boscaglia, a circa 20 minuti di cammino prima di entrare in paese. Dopo una iniziale pulitura e l’abbattimento di piante ormai secche e pericolose, la raccolta e la cura del sito avviene grazie a volontari dell’ecomuseo che vi si recano giornalmente. Il raccolto sarà diviso in parte con i proprietari, in parte verrà venduto per autofinanziare le attività dell’associazione.
Per chi fosse interessato al nostro “marrone di Roccafluvione” il prezzo stabilito è di 4,50 euro al chilo.

L’azione dell’ecomuseo, oltre a rappresentare una forma di autofinanziamento, è volta a contrastare il fenomeno dilagante dell’abbandono della montagna. Con un’opera di presenza, di cura e salvaguardia delle peculiarità del territorio, testimonia la volontà di valorizzarne la capacità produttiva di beni naturali, storicamente legati all’economia e alla vitalità dei borghi montani.


FLUVIONE FILM FESTIVAL 2020: Vincitori e Premi

11-12 Settembre, comune di Roccafluvione
DIREZIONE ARTISTICA DI PIETRO ALBÌ e FRANCESCO ELEUTERI

Sabato 12 Settembre nel giardino dell’Ex Asilo di Roccafluvione si è conclusa la Decima edizione del Fluvione Film Festival, promossa dall’associazione Arci Area54. In via eccezionale la serata si è svolta sotto forma di intervista video ai registi e agli attori alla sola presenza degli organizzatori a causa di un imprevisto insorgere di più casi covid-positivi nel territorio del Comune di Roccafluvione per cui non è stato possibile proiettare i cortometraggi di fronte al pubblico. Anche questa edizione è stata presentata e condotta dall’autore e attore Francesco Eleuteri, direttore artistico del festival, da questo biennio in sinergia con l’autore e sceneggiatore Pietro Albì, grande valore aggiunto della rassegna.

La serata è stata preceduta, venerdì 11 Settembre, dall’apertura del festival svolta all’agriturismo La Rocca di Casebianche, borgo del comprensorio di Roccafluvione, con la proiezione della sezione documentaristica AppenninoDoc e la sezione Fuori Limite, curate dall’ecomuseo del Monte Ceresa. Prima delle proiezioni l’associazione The Habitual Tourist ha moderato un convegno sulla storia locale con la presentazione del libro “Borghi da scoprire”: la valorizzazione del territorio e soprattutto delle aree interne e montane promossa non solo con il cinema ma anche con lo sguardo rivolto ai percorsi storici che hanno attraversato. Durante la serata premiato anche il miglior videoclip musicale a cura della onlus Il Raggio Verde.

L’agriturismo La Rocca di Casebianche con sullo sfondo il borgo di Perseraca, splendida cornice della prima serata del Fluvione Film Festival 2020

Come ogni anno è stato assegnato il FLUVIUS PETRAE, la scultura realizzata artigianalmente dall’artista Ottavio Eleuteri. Attribuiti anche il premio Area 54 assegnato dal circolo Arci locale e il Premio “Cittadinanza e legalità” decretato dall’IStituto Storico per il Movimento di Liberazione delle Marche e dell’Età Contemporanea e sono stati assegnati diversi premi speciali dall’Associazione VIVIAMO Roccafluvione, nuovo partner dell’iniziativa.

La manifestazione è sostenuta dal Comune di Roccafluvione, con il supporto di Bim Tronto e Arci Marche e si svolge grazie alle tante associazioni partner della manifestazione.

Francesco Eleuteri con Rebecca Liberati, miglior attrice per Spera Teresa di Damiano Giacomelli

Questi i premi finali tra le opere selezionate giunte in finale:

SEZIONE CORTO LIBERO NAZIONALE; ARCI AREA 54 (INCLUSIONE E INTEGRAZIONE); CITTADINANZA E LEGALITA’; PREMI E MENZIONI SPECIALI:

  • 3 Sleeps di Cristopher Holt vince il Fluvius Petrae (Miglior film assoluto)
  • Chedly di Francesco Castellaneta vince Sezione Corto Libero (Miglior cortometraggio nazionale)
  • Inverno di Giulio Mastromauro vince la Miglior Fotografia
  • Lost & Found di Andrew Goldsmith e Bradley Slabe vince Migliore Sceneggiatura
  • Biagio di Matteo Tiberia vince Miglior Commedia
  • Spera Teresa di Damiano Giacomelli, Miglior opera di regista marchigiano (Corto di Marca)
  • Miglior attrice protagonista: Rebecca Liberati con Spera Teresa
  • Migliore Attore protagonista: Riccardo de Filippis con Il primo giorno di Matilde di Rosario Capozzolo
  • Menzione Speciale Cinema&Territorio per Arturo di Stefano Teodori e Valerio Narcisi
  • Premio Giovanile & Migliore Sceneggiatura non originale per Era Lui di Diego Monfredini
  • Premio Area54 per A livella de’ criature di Angelo Borruto e Pierfrancesco Borruto
  • Premio Cittadinanza & Legalità (Istituto di Storia) per Il muro bianco di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi

menzionato il cortometraggio La grande onda di Francesco Tortorella

Premi assegnati dal Comune di Roccafluvione per le tematiche sociali:

  • Apollo 18 di Marco Renda
  • Senza di me di Alessandro Cialli

Il premio della giuria giovanile è stato assegnato dalle più giovani collaboratrici del festival, queste opere sarebbero state sottoposte anche al premio della giuria popolare e studentesca che è stato annullato per le ragioni già esposte ma che verrà riproposto in data da definire con comunicazione tempestiva agli autori.
Ecco l’elenco dei corti selezionati per il premio della giuria giovanile:
Era lui di Diego Monfredini (vincitore), Dys-play di Tito Laurenti e Roberto Calabrese; Blu di Paolo Geremei; Exam di Sonia K. Hadad; il Nido del cuculo di Thomas Perathoner; Luce & me di Isabella Salvetti; La grande onda di Francesco Tortorella; Uonted di Daniele Bonarini; Stardust di Antonio Andrisani; Ape regina di Nicola Sorcinelli.

proiezione in anteprima dei documentari della sezione AppenninoDoc ad Agelli nel corso di Distanze D’Arte, settembre 2020

I premi assegnati dall’ecomuseo del Monte Ceresa:

APPENNINO DOC (miglior documentario sulla montagna appenninica)

  • Primo Premio: Dia Silla di Paolo Buatti
  • Menzione e Secondo premio: Tra polvere e silenzio di Stefano Teodori
    Premio speciale VIVIAMO Roccafluvione: Uomini, donne, terre ed animali di Stefano Teodori
    n.b. precisiamo che si tratta di due distinti filmaker che si chiamano entrambi Stefano Teodori.

FUORI LIMITE (miglior documentario nazionale ed internazionale)

  • Primo premio ex aequeo:
    Viva presidio di Andrea Lazzari
    Il treno di Massimiliano Speri

Premio speciale VIVIAMO Roccafluvione: Viva presidio

VIDEOCLIP MUSICALI (premio assegnato dall’associazione Raggio Verde)

  • Primo premio: Ginnico di Babbutzi regia di Andrea Giancarli

Premio speciale VIVIAMO Roccafluvione: Polvere e sassi nel cuore di Andrea Petrucci

I cortometraggi e i documentari vincitori e menzionati verranno proiettati in pubblico quando la fase emergenziale sarà superata e sarà possibile visionarli in sicurezza.

DISTANZE D’ARTE, l’Omaggio al Paesaggio continua…

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Ad Agelli di Roccafluvione il 4 Settembre e il 6 Settembre 2020 Arte, Escursionismo, Spettacolo, per omaggiare il territorio nei borghi “a distanza” dell’Alto Fluvione.

Il 4 Settembre e il 6 Settembre per omaggiare il territorio e l’interazione con la natura attraverso l’arte, Agelli di Roccafluvione sarà teatro di più eventi legati al tema della distanza con DISTANZE D’ARTE, una manifestazione della piattaforma Omaggio Al Paesaggio, Arte Natura Cultura, che da anni anima il territorio in via di spopolamento del Monte Ceresa. 12 artisti interpreteranno il tema della distanza per giungere a una esposizione permanente nei borghi: Genti Tavanxhiu, Claudio Michetti, Pio Serafini, Francesca Casolani e Silvia Luciani, Valeria Talamonti, Umberto Maoloni, Stefano Tamburrini, Giuseppe Fioravanti, Francesco Cardarelli, Walter Lupini, Ottavio Eleuteri, sono chiamati attraverso scultura, pittura e linguaggi visuali e performativi a condurre gli spettatori a guardare il tema del distanziamento sotto nuove e diverse prospettive, generate dalla distanza con l’altro e l’esterno ma maturate nel contesto di Agelli, il borgo che ospita la manifestazione.

Gli artisti durante un sopralluogo ad Agelli

Le due giornate, intervallate da momenti conviviali e l’immancabile escursione alla scoperta dei luoghi e del paesaggio, ospiteranno il 4 Settembre la Cooperativa di Comunità del Ceresa con la relazione sul progetto La spinta dei frutti rossi e l’Anteprima del Fluvione Film Festival (che si terrà l’11-12 Settembre a Marsia, capoluogo del comune di Roccafluvione) con la proiezione di corti legati alla sezione AppenninoDoc.

Intorno alla esposizione il borgo si animerà il 6 Settembre anche del contesto sonoro pensato e diretto da Antonella Talamonti in una performance che assumerà le forme del rito per una montagna abbandonata.

DISTANZE D’ARTE nasce nelle terre dell’Alto Fluvione per non rinunciare al senso di comunità che è l’elemento fondante della festa, per raccontare e lasciare traccia di questi strani e tragici mesi passati e futuri condizionati da un’emergenza sanitaria che ha sconvolto la nostra quotidianità, in cui le relazioni con l’altro e con gli altri sono state profondamente alterate, con la consapevolezza che natura e prossimità al territorio montano hanno rappresentato per chi abita le aree interne una opportunità meno traumatica di vivere l’isolamento rispetto a chi vive in città.

DISTANZE D’ARTE, patrocinato dal Comune di Roccafluvione, è un progetto dell’ecomuseo del Monte Ceresa, supportato da Regione Marche, Comitato Sisma Centro Italia, Arci Marche e Bim Tronto, realizzato con la collaborazione delle associazioni ViviAmo Roccafluvione, Educ-arte, The Habitual Tourist, Arci Area54 e vede la partecipazione di Ama Aquilone e ApsVivo.

ANTEPRIMA Fluvione Film Festival 2020

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COMING SOON

La direzione artistica del Fluvione Film Festival è al lavoro: i giurati stanno visionando tutti i cortometraggi e documentari pervenuti nelle varie sezioni e nelle categorie speciali.

Il calendario del Festival prevede:

4 SETTEMBRE Ad Agelli, frazione montana del comune di Roccafluvione
ANTEPRIMA con proiezione di documentari e corti della sezione Appennino doc.

11 e 12 SETTEMBRE A Marsia, capoluogo del comune di Roccafluvione
PROIEZIONE e PREMIAZIONE dei corti selezionati e appartenenti a tutte le categorie in concorso.

Perseraca, spazio ritrovato

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La piccola comunità di Perseraca, incantevole e caratteristica località del comprensorio del Ceresa, nel comune di Roccafluvione, si arricchisce di un’area di incontro e sosta con la posa di un tavolo e della biblioteca itinerante. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra gli abitanti del borgo e l’ecomuseo del Monte Ceresa e fa parte del progetto Gli Spazi Ritrovati con cui l’ecomuseo insieme alle comunità locali realizza piccole aree di sosta e aggregazione permanenti a disposizione degli abitanti e degli escursionisti.

<<Luca e Walter a lavoro a #perseraca, frazione di Roccafluvione. Anche qui grazie alla cooperazione degli abitanti, riscopriamo un luogo comune, un punto di ristoro e condivisione. Installiamo tavolo e biblioteca itinerante, come già fatto in altri luoghi del Monte Ceresa, per riscoprire il godere antico di “guadagnare tempo” perdendone un po’ all’ombra di un albero.>>

Gli Spazi Ritrovati del monte Ceresa sono spazi aperti, luoghi pubblici che ogni piccola frazione del comprensorio possiede.

Gli Spazi Ritrovati sono luoghi di proprietà̀ comunale dove spesso si trovano fonti, lavatoi rurali, edicole, luoghi di riferimento per gli abitanti e i visitatori, dove ci si rincontra e si rinnova lo spirito di comunità.

La biblioteca itinerante a Colle Falciano

Risalendo dal Tronto verso Tallacano, nel cuore del Ceresa acquasantano, sta arroccato Colle Falciano ferito dal sisma ma che ancora ospita una comunità autentica.
Con loro domenica inaugureremo la posa di un tavolo da picnic in legno e una casetta dei libri, parte integrante della biblioteca itinerante che si allarga anche a quel versante del nostro Ceresa.

nel rispetto delle norme di distanziamento fisico
con il patrocinio gratuito del Comune di Acquasanta Terme

La biblioteca itinerante è un progetto sostenuto dal comune di Roccafluvione in collaborazione con ecomuseo del Monte Ceresa e Circolo Arci Area54: il Monte Ceresa offre la possibilità di usufruire di oasi di lettura disseminate lungo il territorio caratterizzate da piccole bacheche artigianali che hanno come scopo la promozione della lettura e costruzione del senso di comunità.

locandina biblioteca a colle falciano

DISTANZE D’ARTE

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Omaggio al Paesaggio
INTRO: Colleiano 28 Giugno 2020


Omaggio al Paesaggio torna nelle terre dell’Alto Fluvione con DISTANZE D’ARTE per raccontare e lasciare traccia di questi strani e tragici mesi passati e futuri condizionati da un’emergenza sanitaria che ha sconvolto la nostra quotidianità, in cui le relazioni con l’altro e con gli altri sono state profondamente alterate, con la consapevolezza che natura e prossimità al territorio montano hanno rappresentato per chi abita le aree interne una opportunità meno traumatica di vivere l’isolamento rispetto a chi vive in città.

Addio al maggio ma non all’Omaggio: Omaggio al Paesaggio edizione 2020 quindi lascia il tradizionale mese della manifestazione per rispettare le nuove esigenze di distanziamento fisico alle quali è necessario adattarsi ma, per non rinunciare al senso di comunità che è l’elemento fondante della festa, si presenta in una nuova veste per omaggiare il territorio e l’interazione con la natura attraverso l’arte.

Giuseppe Fioravanti, Colleiano 2019


DISTANZE D’ARTE è il tema che 12 artisti interpreteranno attraverso i vari linguaggi artistici e visuali per giungere a una esposizione permanente nei nostri borghi. Il 28 giugno nel rispetto delle prescrizioni anti-covid a Colleiano torneremo a vederci, a cantare e a camminare insieme. Giugno sarà l’INTRO dell’evento di settembre nel borgo di Agelli.

Oltre al Comune di Roccafluvione ci saranno Ecomuseo del Monte Ceresa, The Habitual Tourist, Educ-arte, e molte altre associazioni.

Genti Tavanxhiu, Colleiano 2019
Santi Pancrazio e Cristanziano, Colleiano

Nasce la filiera bio dei frutti rossi con la cooperativa di comunità del Ceresa

La spinta dei frutti rossi è un nuovo progetto che nasce alle pendici del Ceresa. La coltivazione di frutti rossi da commercializzare è finalmente in fase operativa grazie al contributo di 7000 euro del Comitato Sisma Centro Italia (Confindustria, CGIL, CISL, UIL) che vede la sinergia tra l’ecomuseo, la cooperativa di Comunità del Ceresa e il Comune di Roccafluvione e si svolgerà in alcuni terreni della frazione Agelli concessi in comodato all’associazione e in un terreno messo a disposizione dal comune.

Il progetto, nato per guardare con spirito positivo ad uno sviluppo agricolo sostenibile per l’entroterra piceno, recuperando prodotti che ben si adattano alle caratteristiche ambientali del nostro territorio, prevede un’iniziale piantumazione di circa 500 piante di lamponi e frutti rossi a cura della cooperativa di comunità del Ceresa.

La cooperativa, con sede a Roccafluvione (Ascoli Piceno), nasce all’indomani del sisma del centro Italia grazie al bando Centro Italia Reload – rigenerare comunità nelle terre del Rinascimento Italiano, con l’obiettivo di favorire processi di coesione sociale e sviluppo sostenibile, creando nuove opportunità di lavoro che promuovano la collaborazione tra i membri della comunità, in un territorio a elevato rischio di spopolamento e abbandono che il terremoto ha accelerato.
Oltre alla creazione della filiera bio dei frutti rossi, la cooperativa sarà attiva nella manutenzione dei boschi, riattivazione dei vecchi castagneti, valorizzazione del Marrone del Ceresa, reintroduzione della canapa, manutenzione dei sentieri e creazione di una struttura ricettiva multifunzionale.

LOGO APPENNINO DOC

FLUVIONE FILM FESTIVAL: PROROGATO!!!

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Il FFF non si ferma ma vista l’emergenza sanitaria in atto e la necessità di differire le manifestazioni programmate, l’organizzazione del festival ha deciso di protrarre i tempi del bando di concorso per mercoledì 15 Luglio 2020. Aggiornamenti e informazioni su questo sito alla pagina Appennino doc 2020 e alla pagina facebook @appenninodoc

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